di M.Messina e G. Carroccia—-

Domenica 16 novembre presso la sala della Chiesa Valdese a Roma ha avuto luogo l’evento per il
centenario della nascita della compagna partigiana e dirigente comunista Tina Costa.
La nostra grande compagna.
Organizzata dall’associazione ASSUR, dalla federazione romana di Rifondazione e dai Giovani
Comunisti, l’evento ha avuto un riscontro molto positivo.
A partire dalla partecipazione. Sala piena e molte persone rimaste in piedi.
Il programma, molto intenso, prevedeva molte partecipazioni anche diversificate, che in qualche
modo hanno rispecchiato la vita intensa e generosa di Tina, militante a tempo pieno in tutti i campi:
politici, sociali, culturali, sindacali. Ma non solo interventi, anche musica e coro, video e foto.
Dopo l’apertura a cura della federazione, sono intervenuti i GC e poi Rita Scapinelli, responsabile
nazionale antifascismo.
A seguire Marina Pierlorenzi, Presidente ANPI di Roma, Natale Di Cola, Segretario regionale della
CGIL, Damian Delgado, dell’Ambasciata di Cuba, Maurizio Bardeggia, dell’ANPI di Gemmano il
paese natale di Tina, Mauro Collina dell’ANPI di Marzabotto.
E poi Fabrizio De Santis, dell’ANPI nazionale e moltissimi interventi di chi Tina l’ha conosciuta e
frequentata nel corso di lunghi decenni. Il tutto inframezzato dal Coro di Sara Modigliani e il
Gruppo di Musica Popolare Gianni Bosio, che ha intonato canzoni popolari e della Resistenza. Ha
chiuso i lavori il segretario nazionale del PRC Maurizio Acerbo.
Quattro belle e lunghe ore di parole, musica e immagini, che hanno tenuto i presenti attenti
dall’inizio alla fine. Un evento non rituale, ma ben costruito e ben interpretato.
In tutte le esposizioni è stato sottolineato non solo il passato, con aneddoti, momenti simpatici,
ricordi, ma l’eredità che ci ha lasciato, l’impegno che ognuno deve mettere nel lavoro quotidiano e il
testimone che da staffetta partigiana ha passato a noi e che noi dobbiamo passare alle generazioni
future. Non è un caso che negli ultimi anni della sua vita avesse dedicato moltissimo tempo ai
giovani visitando molte scuole.
Come cose concrete da attuare da subito è stato deciso di mettere in atto un lavoro di preparazione
di un libro su Tina e sulla sua inseparabile amica e compagna Bianca Bracci Torsi, che possa
raccogliere documentazione a futura memoria, poi di chiedere alle istituzioni dei vari territori di
Roma di intitolare a Tina qualche struttura significativa, come ha fatto il Municipio 7 con la targa a
piazza Cinecittà. In particolare al Municipio 9, quello di Tina, che ha già ricevuto varie lettere dal
PRC e dall’ANPI per l’intitolazione dell’aula consiliare