di Massimo La Bella—-
Martedì 28 ottobre alle h. 14 le lavoratrici e i lavoratori del Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno protestato davanti al portone principale di Via XX Settembre, aderendo all’iniziativa indetta dall’Usb contro il riarmo e per la difesa dello Stato Sociale e dei salari.
Perche’ in questa data?
Perché il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nella stessa ora ha ospitato il think tank Bruegel con un obiettivo esplicito: individuare nuovi strumenti UE per il finanziamento dell’Industria della guerra.
Il Bruegel rappresenta uno dei massimi gruppi dell’economia di guerra in Europa sostenuto da molti governi europei tra cui l’Italia, tramite il Dipartimento del Tesoro del M.E.F. e imprese private che vivono e lucrano sull’industria di morte.
Lo scopo palese di quest’incontro è quello di dirottare ingenti somme di denaro pubblico al riarmo a scapito del sociale (servizi, sanita’ e salari) a vantaggio del riarmo europeo.
La Legge di Bilancio prossima sarà ancora più mortificante per i lavoratori, pensionati e disoccupati.
Aumenti contrattuali risibili (circa 10 euro mensili di media) e tagli alla sanità in una situazione già drammatica di povertà e di impossibilità a curarsi mentre 23 miliardi di euro in tre anni verranno utilizzati, invece, per l’industria bellica.
Le lavoratrici e i lavoratori dell’Unione Sindacale di Base si opporranno con tutte le proprie forze contro questa mattanza sociale, contro il riarmo e contro chi finanzia il genocidio in Palestina.
Giù le armi, su i salari!E’ questo lo slogan di ieri, oggi e domani. Fino allo sciopero del 28 novembre e oltre.
