di Maurizio Messina—-

E’ di pochi giorni fa la notizia che il gruppo FS – Ferrovie dello Stato dopo una lunga trattativa ha acquisito, mediante la controllata FIT, Fabbrica Italiana Treni, le quote dell’azienda FIREMA TITAGARH, già di proprietà dell’azienda indiana.

L’azienda produce convogli ferroviari e si trova in stato di crisi da circa 10 anni, con i lavoratori in cassa integrazione e le attività di produzione ferme.

Potrebbe sembrare una delle tante storie di aziende decotte del nostro paese, ma questa riguarda da vicino la Regione Lazio ed in particolare le ferrovie Roma Lido e Roma Civitacastellana Viterbo. Nel 2018 la Regione, a guida Zingaretti, indisse una gara per l’acquisizione (dopo anni di nulla) di 38 treni nuovi per le due ferrovie, di cui 11 nel primo lotto. Dopo quattro anni di carteggi la gara si concluse e nel 2022 venne assegnata a FIREMA TITAGARH, l’unica azienda partecipante al bando. Importo commessa: 282 milioni di euro.

E quindi fiato alle trombe e via agli annunci trionfali: i primi treni arriveranno a fine 2023. Poi slittamento a giugno 2024, poi ancora a fine 2024, ma nel frattempo scoppiò lo scandalo delle fidejussioni fraudolente che i fidi collaboratori di Zingaretti avevano omesso di controllare. Nel frattempo la Regione aveva anticipato 56 milioni, ma di treni neppure l’ombra, a parte qualche scheletro di vagone dipinto di blu mostrato all’assessore regionale Ghera in visita allo stabilimento di Caserta. Poi silenzio.

E le due ferrovie continuavano a degradare, con i treni vecchi, che seppur manutenuti al costo di diversi milioni continuavano a dare problemi.

Oltre alla commessa della Regione Lazio la fabbrica aveva anche un’altra commessa importante: un accordo quadro con FS per la costruzione di treni Intercity, di cui 70 nella prima tranche.

Il blocco della produzione costituiva un bel problema per i due committenti principali, tanto è vero che l’assessore Ghera, consapevole del disastro delle due linee regionali, è andato a bussare dal suo omologo di Roma Patané per chiedere che nella commessa per la fornitura di treni nuovi alla Metro B da parte di Hitachi, ci fossero infilati anche alcuni treni per la Roma Lido.

Patané, dopo aver negato ai pendolari della Roma Lido anche un solo treno richiesto da una petizione con 23.000 firme, ha fatto lo splendido, concedendo un aumento di treni richiesti per passarli alla centenaria Roma Lido, ma in coda alla fornitura di quelli per la Metro, quindi con tempi reali attorno al 2028 o giù di lì.

 Adesso FIT annuncia che i lavori riprenderanno a breve. Bene così, speriamo sia vero. Siamo molto felici per i lavoratori di Caserta, ma visto il cambio di proprietà e chi è il nuovo padrone c’è da aspettarsi che la priorità della produzione vada ai convogli per Trenitalia, e così i viaggiatori delle due ferrovie laziali dovranno attendere in ogni caso.

Davvero un destino crudele per i pendolari laziali! Che comunque sono sempre vigili e attenti.