di Maurizio Messina—-
L’incidente che ha visto coinvolti due treni della ferrovia Roma-Centocelle (una volta Roma-Giardinetti, poi ridotta di ulteriori 3,8 km da Centocelle a Giardinetti dopo l’apertura della Metro C), è l’ennesimo episodio che vede questa ferrovia ex-concessa al centro del degrado dei trasporti a Roma. E per fortuna non ci sono stati danni ai viaggiatori.
Ma basta scorrere la cronaca, infatti, per ricordare il passato fatto di deragliamenti, scontro con i tram a Porta Maggiore e così via. Ma in tutti questi anni non è cambiato nulla, grazie all’inerzia delle istituzioni.
La ferrovia Roma-Centocelle faceva parte delle 3 ferrovie ex concesse, assieme alla Roma Lido e alla Roma Viterbo, di proprietà della Regione Lazio. Doveva passare al Comune già nel 2019, ma non avvenne. Poi nel 2021, a seguito dell’accordo fra Regione e Comune di Roma, la linea sarebbe dovuta passare subito al Comune ed essere trasformata in tramvia (mitica linea G), anche perché come ferrovia risultava e risulta essere fuori dalle norme. Il Ministero dei Trasporti aveva stanziato 213 milioni di euro per trasformarla e prolungarla fino a Tor Vergata. Ma in tutti questi anni nonostante gli annunci è rimasta la stessa e i risultati si vedono, anche se è sempre stata utile per la cittadinanza, come mezzo di trasporto.
Sui siti internazionali è simpatico notare riferimenti come: “The vintage Railway of Rome (Rome-Centocelle)” oppure “Rome’s ancient Tram-Train” e così via. Insomma, vista come una sorta di Carnevale romano.
Ma come sappiamo bene, le amministrazioni pubbliche, a prescindere da chi le amministra, non risultano essere fenomeni di efficienza, e così Atac ha continuato ad usufruire del Contratto di servizio con la Regione, formalmente rimasta proprietaria, fino al 2024, come si evince dal Bilancio. Il che ha significato che la situazione non è cambiata affatto.
Quindi ancora oggi, la linea percorre i 5 km con materiale rotabile stravecchio (vetture anche degli anni 70), il sistema di segnalamento obsoleto, ed il percorso tutto da rivedere, di cui alcuni tratti a binario unico, come si evince dalla foto dell’incidente.
E il progetto, importante, di prolungamento fino a Tor Vergata giace ancora sulle scrivanie.
E’ importante far partire subito la prima tratta del progetto, in modo da dare un sollievo ai bisogni della cittadinanza e dare seguito agli annunci a mezzo stampa dell’assessore Patané. Non vorremmo che l’inchiesta in corso raffreddasse i tempi del progetto anziché accelerarlo.
Intanto la linea è stata sostituita dai bus 105, ma non è la stessa cosa, non hanno la stessa capienza e viaggiano nel traffico. Non sappiamo se verrà ripristinata e quando, in attesa del nuovo tram “linea G”. il rischio vero è che, essendo fuori norma e a valle dell’incidente, l’attuale Roma Centocelle non riapra proprio più.
Dopo il danno ci sarebbe la beffa!
