di Loredana Fraleone—-
A Bassano Romano si è svolta la XVI° festa di Rifondazione Comunista, che ha registrato la partecipazione di centinaia di persone, di intere famiglie e simpatizzanti. Non solo buona cucina, intrattenimento, socialità e dibattiti, ma l’ultima sera è stato offerto un menù a prezzo fisso, il cui incasso è destinato in parte all’Associazione Gazzella, che sostiene la popolazione di Gaza con distribuzione di cibo, pozzi per l’acqua, scuole tenda per i bambini, e in parte a Cuba, che subisce da decenni un assedio sempre più stringente da parte dei governi USA.
La cena è stata preceduta da un dibattito al quale hanno partecipato, Wasim Dahmash già docente di cultura araba e attivista dell’associazione Gazzella, Carlos Javier Gutierrez Monteagudo addetto culturale all’ambasciata di Cuba e Daniela Alessandri segretaria regionale del PRC Lazio.
L’iniziativa ha inteso mettere al centro dell’attenzione pubblica le conseguenze di un genocidio tuttora in corso a Gaza e l’assedio economico nei confronti di Cuba, causa di grandi sofferenze per la popolazione. Servono infatti solidarietà, sostegno politico, economico e una corretta informazione per Cuba e Palestina, che rappresentano anche per tutte le popolazioni vittime delle guerre imperialiste un esempio di dignità e resistenza. Le guerre e ciò che sta accadendo in Palestina e a Cuba, minacciata persino di un’invasione diretta da parte degli Stati Uniti, ci riguardano, non solo per fondamentali ragioni umanitarie, ma anche perché stanno aggravando le nostre condizioni di vita. Tutto il Campo Occidentale, di cui facciamo parte, guidato dagli USA, dirotta sempre più risorse per il riarmo e le spese militari, a vantaggio di pochi e a scapito innanzitutto della sanità, come è stato messo in evidenza in uno dei dibattiti,dell’istruzione, dei servizi, retribuzioni e pensioni per tutta la popolazione. Senza contare il pericolo incombente di un’estensione della guerra, verso la quale sta spingendo l’Unione Europea, in combutta con USA e Israele, puntando a un coinvolgimento dei nostri giovani nelle azioni militari che potrebbero sfociare, oltre tutto, in uno scontro totale con la devastazione nucleare dell’intero pianeta.
