Movimento Studenti Palestinesi in Italia—- 

Il 20 aprile si è tenuto il corteo per la Giornata Internazionale delle/dei Prigioniere e Prigionieri Palestinesi.

Una piazza determinata per denunciare l’ultima infamia della Knesset: una legge che introduce la pena di morte destinata esclusivamente ai palestinesi.

Un provvedimento razzista che conferma il volto di un sistema di apartheid che usa la “legge” come arma di sterminio.

Il massacro in Palestina e in Libano è l’attuazione del folle sogno coloniale della “Grande Israele”.

Israele cerca di ridisegnare i confini col sangue, ma questa escalation non è forza: è la debolezza di un progetto che sta fallendo.

Insieme agli USA, rappresenta oggi il pericolo numero uno per l’intera umanità, pronto a scatenare una guerra globale.

CHIEDIAMO AZIONI CONCRETE

• Sanzioni immediate e embargo militare totale: non un soldo, non un’arma per il genocidio.

• Liberazione immediata di tutti i prigionieri e le prigioniere palestinesi, ostaggi dell’occupazione.

Dalla Palestina a Cuba, che resiste al blocco: la lotta dei popoli oppressi è la nostra.

Abbiamo ribadito che giustizia sociale e giustizia per i popoli oppressi sono la stessa cosa: non esiste libertà qui se si accetta l’oppressione altrove.

La lotta contro l’imperialismo è senza confini!

RICORDIAMO L’APPUNTAMENTO DI SABATO 25 APRILE 

Roma – davanti alla FAO h. 8.30 

Dalla Palestina a Cuba, con la resistenza dei popoli!