Comunicazione di Ugo Pierallini, vicesindaco di Bassano Romano—-
E’ di pochi giorni fa l’ennesimo post di “Bassano Partecipa”, che altro non è se non il solito, generico attacco all’amministrazione, basato su sciocchezze.
Ovviamente, anche stavolta il ritornello è lo stesso: Bassano è al declino! A causa di chi? Dell’amministrazione comunale! In che modo? Perché impone ai bassanesi una tassazione locale, in particolare IMU, eccessiva. Tassazione che, addirittura, comporterebbe “costi doppi” rispetto a Sutri per mettere in piedi un’attività industriale”!
Dunque, di fronte a queste accuse un amministratore non può chiudersi a guscio e, responsabilmente, deve verificare e nel caso correggere i propri errori.
Quindi abbiamo voluto fare una breve ricerca sulle aliquote IMU applicate nella zona, precisamente nei comuni di Bassano, Oriolo, Sutri, Capranica, Vejano (possono bastare o dobbiamo arrivare ad Acquapendente?) e abbiamo riepilogato le aliquote applicate in questi territori, che sono pubbliche e verificabili da chiunque né abbia voglia. Emerge che di 6 fattispecie di applicazione IMU su 3 a Bassano applichiamo l’aliquota minore, compresi i territori edificabili.
Il post, poi, è pieno di altre inesattezze e palesi sciocchezze come quella secondo cui il Comune applicherebbe “tariffe unitarie al metro quadro che non corrispondono ai valori immobiliari reali”. Forse basterebbe sapere che il Comune non applica nulla, delibera le aliquote che poi, per la natura del tributo IMU, cioè tributo in autoliquidazione, il cittadino utilizza per calcolare il proprio importo dovuto. Dico male? Qualcuno di voi ha mai ricevuto un F24 relativo alla propria IMU ordinaria? O andate ogni anno (giugno e dicembre) dal vostro commercialista o presso un CAF?
Inoltre, l’aliquota IMU si applica sulla rendita catastale rivalutata, nel caso di fabbricati esistenti; nel caso di terreni edificabili, invece, l’aliquota si applica al valore di mercato al metro quadrato dello stesso. E anche qui l’equivoco: il Comune non fissa il valore delle aree edificabili, questo lo fa il mercato (anche se personalmente scrivere una cosa del genere mi crea irritazione cutanea ). Il Comune, con la delibera sui valori delle aree edificabili, fissa semmai un limite interno per l’ufficio tributi come valore massimo da prendere a riferimento in caso di accertamenti tributari.
Concludo questo scritto invitando gli autori del post a fare uno scatto in avanti, a non considerarsi più solo opposizione bensì alternativa. Per fare questo non dovrete certo rinunciare alla critica a noi…solo alla vostra sciatteria. Ogni tanto quindi siate più seri: criticate con cognizione di causa e proponete qualcosa di diverso. Continuare ad attaccare a prescindere, senza approfondimenti, con questa superficialità, come già successo pochi giorni fa per la grave vicenda della potabilità dell’acqua, denota una mancanza di rispetto in primis per i cittadini, ai quali date in pasto informazioni false, con il solo scopo di denigrare e non informare in una litania autodistruttiva che contribuisce al declino della comunità.
