di Giuseppe Carroccia—-
Il 28 gennaio, nei locali dell’Associazione Berlinguer con tutti i posti occupati, si è svolta l’iniziativa organizzata dalle sezioni dell’Anpi del settimo municipio: “ Palestina una terra senza pace”.
Dopo l’introduzione di Nicola Porcelli della sezione Anpi Nido di vespe che ha esortato a riprendere la mobilitazione di settembre e ottobre perché anche il silenzio uccide a Gaza e in Cisgiordania, è stato proiettato un breve video: “Una Casa di vetro”, in cui l’intellettuale palestinese e parlamentare di Rifondazione Comunista Ali Rashid, morto recentemente, probabilmente di crepacuore, con poche e sobrie parole, racconta la sua storia e quella della sua famiglia, della casa del nonno di pietra bianca, circondata da ulivi. Un video che Andrebbe proiettato in tutte le scuole.
Giovanni Angeloni ha illustrato con l’ausilio di poche foto da lui scattate durante un recente viaggio in Cisgiordania, le immagini dell’occupazione israeliana: il muro che ricorda quello delle caserme e dei campi di concentramento, gli insediamenti dei coloni, citta fortezze di migliaia di abitanti che dominano sulle colline la pianura da cui i palestinesi vengono continuamente scacciati, la piantina delle strade che sono quasi tutte vietate ai palestinesi, rendendo pressoché impossibili gli spostamenti, i check point a cui sono costretti anche i ragazzi per andare a scuola, molti dei quali anche per questo abbandonano lo studio.
Luisa Morgantini, ex vice presidente del parlamento europeo, anche lei eletta nelle liste del Prc, ha voluto ricordare la profonda umanità di Ali e ha relazionato sulle vicende degli ultimi 40 anni in Palestina, fin dal suo primo viaggio.
Youssef Salman della comunità palestinese, in contemporanea impegnata in un presidio a Montecitorio per contestare la cosiddetta clegge contro l’antisemitismo, in realtà contro la solidarietà al popolo palestinese, ha ricordato le migliaia di giovanissimi palestinesi in carcere amministrativo senza processo per anni e ha chiesto di intensificare le iniziative per la liberazione di Marwan Barghuti, denunciando le responsabilità dell’imperialismo anglo americano per la situazione in Medioriente. Contro il quale è legittima la Resistenza.
Federica Teodori di Emergency ha illustrato le condizioni tragiche in cui versa la popolazione gazawi che sta letteralmente morendo di fame e di freddo e le difficoltà a volte insormontabili che incontra il personale sanitario a prestare cure e soccorso.
Teresa Natili dell’associazione Berlinguer ha ricordato l’impegno storico dei comunisti, della sinistra e delle forze democratiche in difesa del popolo palestinese e Duilio De Montis ha informato che si sta cercando di organizzare una nuova Flottilla.
La serata, molto partecipata, con il banchetto di Asso Palestina pieno di bandiere, tessuti, libri è stata conclusa dalla Presidente provinciale dell’Anpi Marina Pielorenzi che ha inquadrato la situazione in Palestina nel disordine mondiale che produce il riarmo e la guerra ormai in tutto il mondo, con i paesi occidentali che non vogliono adeguarsi ai cambiamenti avvenuti ormai nel mondo. Ha ribadito l’importanza della difesa della nostra Costituzione e del fondamentale articolo 11, che recita: “…l’Italia ripudia la guerra”.
Oltre alle iniziative in corso, come il recente corteo a Ciampino organizzato dagli studenti, è fondamentale continuare ad allargare il boicottaggio dei prodotti israeliani che sta facendo un danno economico al governo criminale di Netanyahu. I prodotti Jaffa e i farmaci Teva in particolare.
Chi ha partecipato all’assemblea una convinzione l’ha sicuramente maturata, nonostante la gravità della situazione che vuole fare un genocidio a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania: impossibile che un popolo che ha espresso uomini colti, gentili e determinati come Ali Rashid possa essere sconfitto e cacciato dalla sua terra.
