di Unlike*—-
Solidarietà ai cittadini che resistono contro l’ennesima speculazione mascherata da progresso. Il Comitato #FuoriPISTA ha messo nero su bianco quello che chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale può vedere: questa storia della quarta pista è una truffa narrativa, un gioco di prestigio dove ti rubano 150 ettari di Riserva Naturale promettendoti in cambio terreni che non hanno i requisiti per essere protetti. Come dire: ti prendo la casa e ti do in cambio il garage del vicino.
E poi c’è questa assurdità tutta italiana, questa menzogna ripetuta fino allo sfinimento: costruiamo la quarta pista per ridurre il rumore. Salvo poi scoprire – e qui i numeri del Comitato sono implacabili – che i sorvoli su Isola Sacra passerebbero da 39 a 273 al giorno. Duecentosettantatré. Ogni. Santo. Giorno. Aerei che decollano sulla testa dei bambini, delle famiglie, dei vecchi che abitano in zona da generazioni, con i motori alla massima potenza proprio sopra il centro densamente abitato.
ENAC e AdR ci raccontano che le tre piste attuali non bastano, quando sappiamo benissimo che potrebbero gestire l’aumento del traffico senza sventrare la Riserva. Ma questa è Fiumicino, ragazzi. Questa è la terra dove il cemento vince sempre, dove ogni metro quadro di verde pubblico è visto come uno spreco, come un’occasione mancata per qualche appalto milionario.
I Consiglieri comunali che voteranno questa delibera sapranno spiegare ai loro figli perché hanno scelto il profitto contro la salute? Perché hanno barattato 150 ettari di polmone verde con il rumore assordante che accompagnerà le giornate di migliaia di persone?
La Riserva del Litorale Romano non è un optional. Non è una decorazione. È resistenza biologica contro la colata di cemento che avanza da decenni su questo territorio. E oggi qualcuno vorrebbe firmare la sua condanna a morte per una pista che serve solo a ingrassare bilanci già floridi.
State con il Comitato FuoriPISTA. State dalla parte giusta
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